13 febbraio 2011

ATTENZIONE AI FURTI DI SCI




L'augurio è che le storie di FURTI DI SCI sulle piste finissero come nella foto riportata sopra(da http://www.aostasera.it/).
La maggior parte dei casi però, se non la quasi totalità, finiscono con la fuga ed il successo dei ladri.
Oggi è toccato a due miei amici che, gia abituati ad usare il cavo a combinazione antifurto, non avendolo a portata di mano, hanno spaiato gli sci posizionandoli in zone diverse su diverse rastrelliere.
Il furto è avvenuto presso il rifugio Valbona di Moena, non nuovo a questi episodi.
I ladri hanno evidentemente osservato le operazioni di "depistaggio" dei due malcapitati, per poter prendere il volo con i loro sci e relativi bastoncini.
Dunque è evidente che ci sono dei "professionisti" del furto che presidiano i rifugi con le caratteristiche di quello nominato: grande afflusso di avventori, vicino alle vie di fuga, ed in zona ad alto scorrimento.
IL FURTO DEGLI SCI NON PUO' QUINDI ESSERE AFFRONTATO COME UN EPISODIO RARO E SFORTUNATO, BENSI' POSSIBILE E FREQUENTE.
Alcuni rifugi si sono dotati di chiusure a chiave (alcuni gratis, altri a pagamento).
Il problema però si deve affrontare con più decisione, in modi diversi, e da parte di diversi attori:

1. UTENTI: DENUNCIATE I FURTI ALLE FORZE DELL'ORDINE. Nella maggior parte dei casi, una volta subito il furto, amareggiati e stanchi, i malcapitati omettono di denunciare, sicuri che le Forze dell'ordine nulla possano in casi simili (facile nascondere un paio di sci e scappare velocemente). E' tuttavia solo con la denuncia dell'episodio che si alza il livello d'allarme facendo emergere un fenomeno ad oggi troppo marginale e sconosciuto.

2. UTENTI: PRUDENZA! Il fenomeno c'è e nessuna località ne è immune. Lo sapevate che tra i luoghi preferiti dei topi d'auto ci sono i parcheggi delle funivie??? Allora perchè le piste dovrebbero esserne risparmiate? In fin dei conti, un paio di sci da 700/800€ lasciati incustoditi (e molte volte neanche alzati dal manto nevoso) sono un bocconcino appetitoso per ogni tipo di ladro: quello occasionale e quello professionista.
I picchi dei furti si hanno in coincidenza dei giorni in cui finiscono le settimane bianche (tra venerdì e sabato), cosa che porta a pensare che il ladro occasionale trovi qui l'occasione per portarsi a casa un bel souvenir della vacanza. Poi ci sono i ladri professionisti che, con un colpo come quello di oggi, saliti al rifugio, e sperando che ne abbiano messo a segno solo uno, si portano a casa merce per diverse migliaia di Euro.
Compratevi allora l'antifurto per gli sci: ce ne sono da 10€ a 30€, ed usateli sempre, anche se gli amici vi rideranno dietro!

3. UTENTI: se state mangiando un panino, o state prendendo i sole, ed assistete ad un episodio sospetto, non esitate ad intervenire: al massimo vi mandano a pascolare. Anche nel caso in cui il ladro vada a fondo, se il proprietario torna potrete aiutarlo descrivendo il ladro ai poliziotti e carabinieri.

4. LE PROVICE E LE REGIONI dovrebbero obbligare i RIFUGI a dotarsi di videosorveglianza, come del resto gia previsto per le piste e gli impianti di risalita.

5. La U.E. doverebbe predisporre l'istituzione di un REGISTRO COMUNITARIO in cui inserire la proprietà abbinata ai numeri seriali degli sci (e delle tavole). Non sarebbe questa una bella idea che potrebbe portare avanti il POOL SCI ITALIA???

6. Per ultimo, ma non meno importante, le stesse SOCIETA' DI GESTIONE degli impianti dovrebbero apporre degli avvisi sui pericoli di questo tipo, ed anche, proporre assicurazioni contro i furti, visto che gia esistono quelle sulla responsabilità civile e infortuni. Credo che le società assicurative ne sarebbero ben liete, ed il consumatore che lo vuole sarebbe più tutelato.




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